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Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) Van Hool/Vossloh Kiepe/Skoda/Iveco New AG300T (18 metri, 2 casse, 3 assi) del 2007 (gruppo di 17 unità numerate 2101-2117) in piazza de Ferrari, sulla linea 20 nella primavera del 2011.
I veicoli sono analoghi a quelli entrati in servizio nel 2009 presso Tram Servizi di Rimini.
giovedì 28 aprile 2011
martedì 26 aprile 2011
FILOBUS DI NAPOLI
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Filobus bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) AnsaldoBreda F19 (12 metri, 2 assi) ANM del 2001 in livrea arancio ministeriale (gruppo di 87 unità numerate F9079-F9165), sulle linee:
201 Piazza Carlo III - Via Depretis
203 Parcheggio Brin - Via Broggia
nel tratto comune di piazza Cavour, nella primavera del 2011.
I veicoli sono dotati di equipaggiamento elettrico ad inverter (750 V) e di un gruppo ausiliario composto da motore diesel e generatore elettrico per la marcia autonoma.
Filobus bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) AnsaldoBreda F19 (12 metri, 2 assi) ANM del 2001 in livrea arancio ministeriale (gruppo di 87 unità numerate F9079-F9165), sulle linee:
201 Piazza Carlo III - Via Depretis
203 Parcheggio Brin - Via Broggia
nel tratto comune di piazza Cavour, nella primavera del 2011.
I veicoli sono dotati di equipaggiamento elettrico ad inverter (750 V) e di un gruppo ausiliario composto da motore diesel e generatore elettrico per la marcia autonoma.
mercoledì 28 aprile 2010
RETE FILOVIARIA DI ROMA (1957)
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La mappa mostra la rete filoviaria di Roma alla sua massima estensione (il 28 agosto 1957) con 137 km di lunghezza d'impianto e 419 vetture filoviarie in esercizio.
Anche se questi valori erano molto lontani da quelli previsti nella riforma autofiloviaria del 1942 (315 km di lunghezza d'impianto e 1.050 vetture, mai attuata a causa degli eventi bellici), erano comunque in linea con le direttive espresse da Benito Mussolini nel lontano 1925 nel discorso di insediamento in Campidoglio del primo Governatore di Roma Filippo Cremonesi: "Voi toglierete la stolta contaminazione tranviaria che ingombra le strade di Roma".
Direttive che cominciarono ad essere attuate già nel 1930 con la riforma autotramviaria che eliminò il tram all'interno delle Mura Aureliane, sostituendolo con linee automobilistiche (cosiddette diametrali), mentre lo mantenne all'esterno (con linee cosiddette radiali).
Le prime due linee ad esercizio filoviario furono inaugurate l'8 gennaio 1937. Negli anni successivi, prima del secondo conflitto mondiale, la rete venne notevolmente ampliata sostituendo sia alcune linee automobilistiche diametrali che tramviarie radiali, istituite con la riforma del '30, con linee filoviarie (in alcuni casi sostituendo addirittura ambedue con la fusione di una linea radiale con una diametrale).
Questo orientamento venne confermato anche nel primo dopoguerra con un'altra riforma, quella della numerazione, attuata nel 1951, che senza smentire i criteri espressi in quella del 1930, venne approntata per una graduale sostituzione di alcune linee radiali e di altre diametrali con linee filoviarie.
Questa riforma prevedeva un arco di numerazione di 30 elementi (da 1 a 30) riservato alle linee tramviarie; di 20 elementi (da 80 a 99) per le linee automobilistiche e di ben 48 elementi per le linee filoviarie (19 per le linee radiali (da 31 a 49) e 29 per le linee diametrali (da 51 a 79)).
Il 28 agosto 1957 vennero aperte al pubblico le tre linee per Monte Mario (la 47 nero, la 47 rosso e la 47 barrato) per cui la rete constava di 14 linee radiali e di 11 diametrali:
FILOVIE RADIALI
32 - p. Risorgimento-p.le di ponte Milvio
35 - staz. Termini-p. Vescovio
36 - staz. Termini-b.ta Tufello
36/ - p. Sempione-Porta Pia
37 - p. S. Bernardo-v. Cimone
39 - staz. Termini-p. Cavour
44 - l.go Argentina-circonvall. Gianicolense
44/ - l.go Argentina-p. Ottavilla
46 - l.go Tassoni-v. P. Gasbarri
46/ - l.go Tassoni-v. Boccea
47 - p. p.to di Ripetta-S. Maria della PietÃ
47 - p. p.to di Ripetta-p. N. S. di Guadalupe
47/ - p. p.to di Ripetta-p.le Medaglie d'Oro
48 - p.le Flaminio-v.le Pinturicchio
FILOVIE DIAMETRALI
53 - S. Silvestro-v.le Parioli
56 - p. Vescovio-p. Sonnino
58 - S. Silvestro-p. S. Emerenziana
58/ - p. Fiume-p. S. Emerenziana
60 - p. Sempione-p. Sonnino
62 - p. Bologna-staz. S. Pietro
64 - staz. Termini-S. Pietro
70 - p. Cavour-v. Giolitti
71 - S. Silvestro-v. Giolitti
75 - p. Fiume-Monteverde N.
75/ - l.go Argentina-Monteverde N.
Ma già il il 1° luglio 1954 erano iniziate le trasformazioni in linee automobilistiche con le tre linee: 66 (p. Cavour-staz. Tiburtina), 77 (staz. Termini-p. Risorgimento) e 78 (staz. Termini-p.le Clodio). Trasformazioni seguite il 15 maggio 1957 della linea 52 (S. Silvestro-p. don Minzoni) e il 5 novembre 1957 della linea 56 (p. Vescovio-p. Sonnino).
Le trasformazioni continuarono negli anni seguenti ed erano dovute all'aumento del traffico automobilistico privato (motorizzazione di massa favorita dal cosiddetto "boom economico") che imponeva dei continui adattamenti alla disciplina di circolazione (difficili da inseguire con una rete filoviaria con impianti fissi) con i quali si cercava in qualche modo di decongestionare l'intensità e la caoticità del traffico.
Intensità ed caoticità che mal si adattavano alla scarsa manegevolezza dei veicoli filoviari di allora: veicoli spesso a tre assi, di 12 metri di lunghezza e di 11 tonnellate di peso, senza servosterzo, con avviamento reostatico con il quale il conducente aveva la possibilità di avere due sole posizioni di marcia.
Solo quindici anni più tardi (il 2 luglio 1972) l'intera rete filoviaria romana scomparirà completamente con la chiusura delle due ultime linee fino ad allora sopravvissute (la 47 e la 47 rosso).
La mappa mostra la rete filoviaria di Roma alla sua massima estensione (il 28 agosto 1957) con 137 km di lunghezza d'impianto e 419 vetture filoviarie in esercizio.
Anche se questi valori erano molto lontani da quelli previsti nella riforma autofiloviaria del 1942 (315 km di lunghezza d'impianto e 1.050 vetture, mai attuata a causa degli eventi bellici), erano comunque in linea con le direttive espresse da Benito Mussolini nel lontano 1925 nel discorso di insediamento in Campidoglio del primo Governatore di Roma Filippo Cremonesi: "Voi toglierete la stolta contaminazione tranviaria che ingombra le strade di Roma".
Direttive che cominciarono ad essere attuate già nel 1930 con la riforma autotramviaria che eliminò il tram all'interno delle Mura Aureliane, sostituendolo con linee automobilistiche (cosiddette diametrali), mentre lo mantenne all'esterno (con linee cosiddette radiali).
Le prime due linee ad esercizio filoviario furono inaugurate l'8 gennaio 1937. Negli anni successivi, prima del secondo conflitto mondiale, la rete venne notevolmente ampliata sostituendo sia alcune linee automobilistiche diametrali che tramviarie radiali, istituite con la riforma del '30, con linee filoviarie (in alcuni casi sostituendo addirittura ambedue con la fusione di una linea radiale con una diametrale).
Questo orientamento venne confermato anche nel primo dopoguerra con un'altra riforma, quella della numerazione, attuata nel 1951, che senza smentire i criteri espressi in quella del 1930, venne approntata per una graduale sostituzione di alcune linee radiali e di altre diametrali con linee filoviarie.
Questa riforma prevedeva un arco di numerazione di 30 elementi (da 1 a 30) riservato alle linee tramviarie; di 20 elementi (da 80 a 99) per le linee automobilistiche e di ben 48 elementi per le linee filoviarie (19 per le linee radiali (da 31 a 49) e 29 per le linee diametrali (da 51 a 79)).
Il 28 agosto 1957 vennero aperte al pubblico le tre linee per Monte Mario (la 47 nero, la 47 rosso e la 47 barrato) per cui la rete constava di 14 linee radiali e di 11 diametrali:
FILOVIE RADIALI
32 - p. Risorgimento-p.le di ponte Milvio
35 - staz. Termini-p. Vescovio
36 - staz. Termini-b.ta Tufello
36/ - p. Sempione-Porta Pia
37 - p. S. Bernardo-v. Cimone
39 - staz. Termini-p. Cavour
44 - l.go Argentina-circonvall. Gianicolense
44/ - l.go Argentina-p. Ottavilla
46 - l.go Tassoni-v. P. Gasbarri
46/ - l.go Tassoni-v. Boccea
47 - p. p.to di Ripetta-S. Maria della PietÃ
47 - p. p.to di Ripetta-p. N. S. di Guadalupe
47/ - p. p.to di Ripetta-p.le Medaglie d'Oro
48 - p.le Flaminio-v.le Pinturicchio
FILOVIE DIAMETRALI
53 - S. Silvestro-v.le Parioli
56 - p. Vescovio-p. Sonnino
58 - S. Silvestro-p. S. Emerenziana
58/ - p. Fiume-p. S. Emerenziana
60 - p. Sempione-p. Sonnino
62 - p. Bologna-staz. S. Pietro
64 - staz. Termini-S. Pietro
70 - p. Cavour-v. Giolitti
71 - S. Silvestro-v. Giolitti
75 - p. Fiume-Monteverde N.
75/ - l.go Argentina-Monteverde N.
Ma già il il 1° luglio 1954 erano iniziate le trasformazioni in linee automobilistiche con le tre linee: 66 (p. Cavour-staz. Tiburtina), 77 (staz. Termini-p. Risorgimento) e 78 (staz. Termini-p.le Clodio). Trasformazioni seguite il 15 maggio 1957 della linea 52 (S. Silvestro-p. don Minzoni) e il 5 novembre 1957 della linea 56 (p. Vescovio-p. Sonnino).
Le trasformazioni continuarono negli anni seguenti ed erano dovute all'aumento del traffico automobilistico privato (motorizzazione di massa favorita dal cosiddetto "boom economico") che imponeva dei continui adattamenti alla disciplina di circolazione (difficili da inseguire con una rete filoviaria con impianti fissi) con i quali si cercava in qualche modo di decongestionare l'intensità e la caoticità del traffico.
Intensità ed caoticità che mal si adattavano alla scarsa manegevolezza dei veicoli filoviari di allora: veicoli spesso a tre assi, di 12 metri di lunghezza e di 11 tonnellate di peso, senza servosterzo, con avviamento reostatico con il quale il conducente aveva la possibilità di avere due sole posizioni di marcia.
Solo quindici anni più tardi (il 2 luglio 1972) l'intera rete filoviaria romana scomparirà completamente con la chiusura delle due ultime linee fino ad allora sopravvissute (la 47 e la 47 rosso).
lunedì 10 agosto 2009
FILOBUS DI RIMINI (II)
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Ultimi mesi di esercizio (?) per gli ultratrentennali Volvo B59/Mauri/Ansaldo sulla filovia Rimini-Riccione (linea 11) prima dell'arrivo dei nuovi filosnodati bimodali Van Hool AG300T/Vossloh Kiepe/Skoda/Iveco.
Qui il TRAM servizi 1004 (gruppo di 17 unità numerate 1001-1017) sull'anello di inversione di Riccione nell'estate del 2009.
La filovia Rimini-Riccione, lunga oltre 12 km, venne istituita il 1° gennaio 1939 con i piccoli filobus Fiat 635F e 656F CGE. Dal 1975 viene esercitata con 17 filobus Volvo B59. Attualmente sono stati ordinati 7 filosnodati Van Hool AG300T (bimodali a trazione elettrica/diesel).
La filovia per estensione (12 km), per caratteristiche (rivierasca), per materiale rotabile (Van Holl) è molto simile alla filovia Vevey-Montreux-Chillon-Villeneuve.
Ultimi mesi di esercizio (?) per gli ultratrentennali Volvo B59/Mauri/Ansaldo sulla filovia Rimini-Riccione (linea 11) prima dell'arrivo dei nuovi filosnodati bimodali Van Hool AG300T/Vossloh Kiepe/Skoda/Iveco.
Qui il TRAM servizi 1004 (gruppo di 17 unità numerate 1001-1017) sull'anello di inversione di Riccione nell'estate del 2009.
La filovia Rimini-Riccione, lunga oltre 12 km, venne istituita il 1° gennaio 1939 con i piccoli filobus Fiat 635F e 656F CGE. Dal 1975 viene esercitata con 17 filobus Volvo B59. Attualmente sono stati ordinati 7 filosnodati Van Hool AG300T (bimodali a trazione elettrica/diesel).
La filovia per estensione (12 km), per caratteristiche (rivierasca), per materiale rotabile (Van Holl) è molto simile alla filovia Vevey-Montreux-Chillon-Villeneuve.
Agg. 2020: ai 7 veicoli AG300T del 2009 (numerati 36501-36507) si sono aggiunte altre 10 unità Van Hool Exquicity 18 (numerate 36511-36520).
sabato 11 luglio 2009
FILOBUS DI BUDAPEST
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Filobus ZiU 9/B (12 metri, 2 assi) BKV 955 del 1975-84 (gruppo di 172 unità numerate 800-972) sulla linea 78 e Solaris/Ganz Trollino T12 (a piano ribassato, 12 metri, 2 assi) BKV 601 del 2005 (gruppo di 6 unità numerate 601-606) sulla linea 70, mentre impegnano il capolinea ad anello sulla piazza antistante il Parlamento (Kossuth Lajos tér), nell'estate del 2009.
Lo ZiU (Zavod imeni Uritskogo), di costruzione russa, ed il Trollino, di costruzione ungaro-polacca, analogo al filosnodato bimodale utilizzato sulla rete di Roma da ATAC, rappresentano, a trent'anni di distanza, i tipici modelli costruttivi di prima e dopo la caduta del muro di Berlino.
Filobus ZiU 9/B (12 metri, 2 assi) BKV 955 del 1975-84 (gruppo di 172 unità numerate 800-972) sulla linea 78 e Solaris/Ganz Trollino T12 (a piano ribassato, 12 metri, 2 assi) BKV 601 del 2005 (gruppo di 6 unità numerate 601-606) sulla linea 70, mentre impegnano il capolinea ad anello sulla piazza antistante il Parlamento (Kossuth Lajos tér), nell'estate del 2009.
Lo ZiU (Zavod imeni Uritskogo), di costruzione russa, ed il Trollino, di costruzione ungaro-polacca, analogo al filosnodato bimodale utilizzato sulla rete di Roma da ATAC, rappresentano, a trent'anni di distanza, i tipici modelli costruttivi di prima e dopo la caduta del muro di Berlino.
AGG. 2023: è stato completato l'ordine Solaris del 2014 che prevedeva la fornitura di 42 filobus e 66 filosnodati dotati di una piccola marcia autonoma a batterie (4 km), che porta la flotta ad un totale di 124 unità .
martedì 3 febbraio 2009
FILOSNODATO 8001 DI ROMA (1941)
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Da un cinegiornale d'epoca tratto da YouTube la presentazione del filosnodato ATAG 8001 con articolazione a "giostra Urbinati", cassa di costruzione Stanga (lunghezza 18,3 m, larghezza 2,5 m, altezza 3,0 m) ed equipaggiamento elettrico TIBB (due motori da 68 CV permanentemente collegati in serie).
Questa vettura articolata sperimentale fu immessa in servizio a Roma nell'aprile del 1941 e fu probabilmente la prima al mondo con queste caratteristiche.
Era formata da una semicassa anteriore a due assi dei quali il primo sterzante e da una seconda semicassa appoggiata alla prima, con l'unico asse posteriore anch'esso sterzante comandato dall'articolazione.
I due motori azionavano il secondo e il terzo asse; l'avviamento era di tipo automatico a mezzo di acceleratore tipo ARG reostatico con tre gradi di riduzione di eccitazione dei motori; la frenatura di servizio era di tipo elettrico reostatico comandata dallo stesso pedale che azionava, successivamente, l'ordinario freno ad aria.
Il rotabile aveva una grande capacità di trasporto (40 posti a sedere e 110 in piedi) ed era estremamente maneggevole in curva, avendo un raggio di sterzatura minimo di 11 metri, anche se fu poi utilizzato su un unico percorso praticamente rettilineo (la linea 107, da piazza Sempione a piazza S. Bernardo).
Presentò invece dei seri problemi sul sistema elettrico per cui fece servizio solo sulla 107 ed anche sporadicamente, finchè fu ritirato dall'esercizio nel 1953 e definitivamento demolito.
Da un cinegiornale d'epoca tratto da YouTube la presentazione del filosnodato ATAG 8001 con articolazione a "giostra Urbinati", cassa di costruzione Stanga (lunghezza 18,3 m, larghezza 2,5 m, altezza 3,0 m) ed equipaggiamento elettrico TIBB (due motori da 68 CV permanentemente collegati in serie).
Questa vettura articolata sperimentale fu immessa in servizio a Roma nell'aprile del 1941 e fu probabilmente la prima al mondo con queste caratteristiche.
Era formata da una semicassa anteriore a due assi dei quali il primo sterzante e da una seconda semicassa appoggiata alla prima, con l'unico asse posteriore anch'esso sterzante comandato dall'articolazione.
I due motori azionavano il secondo e il terzo asse; l'avviamento era di tipo automatico a mezzo di acceleratore tipo ARG reostatico con tre gradi di riduzione di eccitazione dei motori; la frenatura di servizio era di tipo elettrico reostatico comandata dallo stesso pedale che azionava, successivamente, l'ordinario freno ad aria.
Il rotabile aveva una grande capacità di trasporto (40 posti a sedere e 110 in piedi) ed era estremamente maneggevole in curva, avendo un raggio di sterzatura minimo di 11 metri, anche se fu poi utilizzato su un unico percorso praticamente rettilineo (la linea 107, da piazza Sempione a piazza S. Bernardo).
Presentò invece dei seri problemi sul sistema elettrico per cui fece servizio solo sulla 107 ed anche sporadicamente, finchè fu ritirato dall'esercizio nel 1953 e definitivamento demolito.
domenica 7 gennaio 2007
FILOBUS DI INNSBRUCK
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Filosnodato Gräf&Stift GS NGE 152 M 18 (18 metri, 2+1 assi) IVB 818 del 1992 in livrea "Soundpark" (gruppo di 9 unità numerate 817-826), sul Burggraben mentre attraversa la Maria-Theresien-Strasse, sulla linea O nell'estate del 2002.
Filosnodato Gräf&Stift GS NGE 152 M 18 (18 metri, 2+1 assi) IVB 818 del 1992 in livrea "Soundpark" (gruppo di 9 unità numerate 817-826), sul Burggraben mentre attraversa la Maria-Theresien-Strasse, sulla linea O nell'estate del 2002.
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