sabato 1 aprile 2023
FILOBUS A BOLOGNA
martedì 31 gennaio 2023
FILOBUS BIARTICOLATI AD ALTA CAPACITA'
Nell'ultimo ventennio, analogamente a quanto avvenuto nella produzione dei veicoli ferrotramviari, anche in quella dei mezzi filoviari è emersa la possibilità di offrire degli automezzi ad alta capacità (intorno ai 200 passeggeri complessivi) a piano totalmente ribassato.
L'esigenza di avere dei veicoli con queste prestazioni, da sempre molto sentita soprattutto nelle città ove esiste una maggiore sensibilità alla mobilità collettiva dei propri abitanti, è stata soddisfatta progettando e realizzando dei mezzi a pianale totalmente ribassato con 3 casse, 4 assi e 2 articolazioni, della lunghezza di circa 25 metri.
I costruttori interessati a questo tipo di soluzione sono stati fondamentalmente tre: la svizzera Hess, la belga Van Holl e la polacca (recentemente diventata spagnola) Solaris.
Il veicolo, costruito aggiungendo una terza cassa ad un filobus a doppia articolazione Swisstrolley 1 del 1992 (BGT-N numerato 709), fu denominato lighTram 1 (BGGT-N2C numerato 721) e fu utilizzato fino al 2016.
Il secondo prototipo fu realizzato nel 2005 dall'azienda di trasporto pubblico della città di San Gallo (VBSG) aggiungendo un semirimorchio a pianale ribassato ad un veicolo NAW/Hess/ABB a pianale rialzato (BGT 5-25 numerato 155) costruito nel 1991.
Anche il veicolo di San Gallo, denominato lighTram 2 (BGGT 5-25 numerato 155), fu utilizzato fino al 2016.
Ai due prototipi del 2003 e del 2005 seguì la versione di serie lighTram 3 (24,7 m di lunghezza, 24,6 t di peso, 2° e 3° asse motorizzati con motori trifase, 1° e 4° asse sterzanti, recupero in frenata, marcia autonoma con motore diesel ausiliario) che fu messa in servizio per la prima volta a Ginevra ed in seguito a Lucerna (VBL) e San Gallo.
Nel 2012 a Zurigo (VBZ) ed in seguito a Lucerna fu introdotta la versione lighTram 4 (a marcia autonoma con batterie a ricarica lenta in deposito).
Nel 2018 a Berna (BM) fu messa in esercizio la versione lighTram 5 (a marcia autonoma con batterie ricaricabili anche durante la marcia, IMC=In Motion Charging) che poi fu consegnata anche a Zurigo, Lucerna, Losanna (TL), San Gallo e Winterthur (SBW).
Tutti i veicoli prodotti da Hess sono tutt'ora in esercizio presso le aziende di trasporto di città svizzere di dimensioni medio-piccole ed ammontano a circa il 60% del totale dei filobus a 3 casse finora prodotti.
Nel 2017 la Van Holl, con la versione tricassa IMC della piattaforma ExquiCity, è entrata nel mercato dei filobus ad alta capacità riuscendo a piazzare un ordine per 20 veicoli presso la città austriaca di Linz (Linz AG).
Nel 2022 altrettanto ha fatto la Solaris con il modello IMC Trollino 24 collocando rispettivamente 20 e 16 esemplari nelle città medio-grandi di Praga (DPP) e Bratislava (DPB).
Da non dimenticare infine i 23 esemplari Trambus della turca Bozankaya per la città di Malatya.
In Italia non circola alcun filobus tricassa da 24 metri perché fino ad oggi non è possibile la loro omologazione.
Dal punto di vista delle prestazioni quelle di un veicolo filoviario biarticolato ad alta capacità sono grosso modo comparabili a quelle di un veicolo tramviario multiarticolato ad alta capacità, con notevoli vantaggi però sui costi dell'infrastruttura fissa.
I passeggeri/ora/direzione trasportabili sono leggermente superiori a quelli di un tram da 30 m di lunghezza (rapporto tram/filobus = 0,8) ma sensibilmente inferiori a quelle di un tram da 40 m (rapporto tram/filobus = 1,7).
Il costo del materiale rotabile è inferiore rispetto a quello di un tram (rapporto tram/filobus = 2,5).
Il costo dell'infrastruttura fissa/km è ancora inferiore rispetto a quello di un tram (rapporto tram/filobus = 3).
Inoltre con l'avvento dei filobus a marcia autonoma non d'emergenza (IMC) è possibile prolungare le linee d'esercizio senza la necessità di ampliare le reti aeree d'alimentazione esistenti e senza installare costosi sistemi di ricarica ai capilinea o alle fermate lungo il percorso.
martedì 20 luglio 2021
FILOSNODATO DI MILANO
domenica 18 luglio 2021
FILOSNODATO DI MILANO
FILOSNODATO IMC DI MILANO
sabato 14 settembre 2019
FILOBUS DI EREVAN
Filobus LiAZ 5280 (VZTM) (12 metri, 2 assi) del 2008 in alcuni passaggi nelle vie di Erevan ed al capolinea Circus della linea 9 sulla via Grigor Lusavorich, nell'estate del 2019.
La rete filoviaria di Erevan, capitale dell'Armenia, gestita dalla Yerevan Electric Transport CJSC, è operativa dal 1949; a partire da maggio 2017 sono in esercizio solo 5 linee, con circa una sessantina di veicoli in servizio.
Alcuni vecchi filobus dell'era sovietica sono stati sostituiti con altri relativamente nuovi, anche se le condizioni d'esercizio (come è possibile vedere dalle immagini) sono particolarmente degradate.
La flotta è costituita, oltre che da una trentina di unità LiAZ (Likinskiy Avtobusnyi Zavod), anche da una ventina di Škoda 14Tr02/6 e da una decina di Berliet ER100, donati nel 2003 dalla città di Lione, che hanno mantenuto la livrea originale ed anche il logo TCL della locale azienda di trasporti pubblici.
domenica 2 giugno 2019
FILOSNODATO DI ROMA
Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) BredaMenarinibus/Skoda/MAN Avancity+ HTB (18 metri, 2 casse, 3 assi, 136 pax) del 2011 (gruppo di 45 unità numerate 8601-8645), mentre alcune vetture impegnano l'incrocio tramviario fra via Nomentana e viale Regina Margherita, il tratto di passaggio in via Nomentana fra la trazione elettrica esterna e quella interna diesel e nel piazzale di Porta Pia, sulla linea 90 nella primavera del 2019.
Nelle immagini in bianconero del video, riprese dallo stesso punto del piazzale di Porta Pia, è possibile vedere l'autofilobus diesel/elettrico 7003 sulla linea 107 rosso nel 1938 ed il filosnodato 8001 nel 1942.
Nonostante siano passati circa ottant'anni fra le immagini di ieri e di oggi, le soluzioni adottate per questo tipo di rotabili sono praticamente le stesse (filobus bimodale e snodato), con qualche variante tecnologica dovuta all'elettronica a quei tempi inesistente.
Degli Avancity, originariamente acquistati per l'esercizio delle linee previste sui corridoi laurentini, 15 dei 45 disponibili sono stati dirottati sulle linee 90 e 60 nel marzo 2017, in affiancamento dei Trollini full-electric, che purtroppo sentono molto il peso dei quasi 15 anni dall'entrata in esercizio.







