sabato 1 aprile 2023

FILOBUS A BOLOGNA

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Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) IVECO Crealis Neo (18 metri, 3 assi, 142 pax) in piazza XX Settembre, in prossimità della Stazione Centrale, ed in via Rizzoli, sulla linea 15 (P.zza XX Settembre <> S. Lazzaro-via Pertini), nella primavera del 2023.

Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) Solaris/Cegelec Trollino 18 (18 metri, 2 casse, 3 assi), nel piazzale antistante la Stazione Centrale, sulle linee circolari 32 e 33.


Il Crealis Neo è un veicolo equipaggiato con un motore elettrico da 280 kW, alimentato a 750 Volt a corrente continua, con gruppo ausiliario (motore Tector 4 Euro VI ed alternatore di 100 kW) a bassa emissione di inquinanti che consente la marcia autonoma anche in mancanza di alimentazione dalla rete aerea e dotato di un sistema di guida ottica per l'accostamento di precisione alle banchine di fermata.

Inizialmente il progetto, risalente addirittura al 2004 e denominato TEO (Tram Elettro-Ottico), prevedeva l'utilizzo di vetture in grado di procedere autonomamente lungo l'intero percorso, leggendo, mediante una telecamera, una striscia bianca tratteggiata disegnata sulla careggiata.

L'idea di base era analoga a quella del coevo Phileas di Eindhoven, che prevedeva la realizzazione di un bus a guida vincolata (in cui non è il veicolo, e quindi il conducente, ma l'infrastruttura a definire la traiettoria).

Idea che non ha avuto seguito né a Eindhoven né a Bologna (Qui habet aures audiendi audiat)

Irisbus si aggiudicò la fornitura di 49 filosnodati, denominati Civis.

I test su strada, che videro protagoniste le prime unità consegnate, evidenziarono l'inaffidabilità e la poca sicurezza del sistema; ciononostante le consegne proseguirono e si conclusero nel 2009, senza che l'allora ATC prendesse in carico i veicoli.

La società bolognese aprì un contenzioso con il fornitore, risoltosi nel 2012 da T>per (subentrata nel frattempo ad ATC), con un accordo che prevedeva il ritiro dei 49 Civis e la consegna di altrettanti Crealis.

Tra il 2016 e il 2017 vennero consegnati i 49 Crealis da IVECO (nel frattempo subentrata ad Iribus), che iniziarono a prestare servizio sulle filovie 13 e 14, in attesa del via libera per la linea 15, che è avvenuto nel luglio 2020.

Il tanto sospirato filobus fu ribattezzato "Emilio" a seguito di un concorso indetto tra i bambini delle scuole elementari bolognesi.



martedì 31 gennaio 2023

FILOBUS BIARTICOLATI AD ALTA CAPACITA'

Nell'ultimo ventennio, analogamente a quanto avvenuto nella produzione dei veicoli ferrotramviari, anche in quella dei mezzi filoviari è emersa la possibilità di offrire degli automezzi ad alta capacità (intorno ai 200 passeggeri complessivi) a piano totalmente ribassato.

L'esigenza di avere dei veicoli con queste prestazioni, da sempre molto sentita soprattutto nelle città ove esiste una maggiore sensibilità alla mobilità collettiva dei propri abitanti, è stata soddisfatta progettando e realizzando dei mezzi a pianale totalmente ribassato con 3 casse, 4 assi e 2 articolazioni, della lunghezza di circa 25 metri.

I costruttori interessati a questo tipo di soluzione sono stati fondamentalmente tre: la svizzera Hess, la belga Van Holl e la polacca (recentemente diventata spagnola) Solaris.













Il primo prototipo di filobus a piano ribassato a 3 casse fu realizzato nel 2003 dalla collaborazione fra l'azienda dei trasporti di Ginevra (TPG) e la Hess.

Il veicolo, costruito aggiungendo una terza cassa ad un filobus a doppia articolazione Swisstrolley 1 del 1992 (BGT-N numerato 709), fu denominato lighTram 1 (BGGT-N2C numerato 721) e fu utilizzato fino al 2016.

Il secondo prototipo fu realizzato nel 2005 dall'azienda di trasporto pubblico della città di San Gallo (VBSG) aggiungendo un semirimorchio a pianale ribassato ad un veicolo NAW/Hess/ABB a pianale rialzato (BGT 5-25 numerato 155) costruito nel 1991.

Anche il veicolo di San Gallo, denominato lighTram 2 (BGGT 5-25 numerato 155), fu utilizzato fino al 2016.

Ai due prototipi del 2003 e del 2005 seguì la versione di serie lighTram 3 (24,7 m di lunghezza, 24,6 t di peso, 2° e 3° asse motorizzati con motori trifase, 1° e 4° asse sterzanti, recupero in frenata, marcia autonoma con motore diesel ausiliario) che fu messa in servizio per la prima volta a Ginevra ed in seguito a Lucerna (VBL) e San Gallo.

Nel 2012 a Zurigo (VBZ) ed in seguito a Lucerna fu introdotta la versione lighTram 4 (a marcia autonoma con batterie a ricarica lenta in deposito).

Nel 2018 a Berna (BM) fu messa in esercizio la versione lighTram 5 (a marcia autonoma con batterie ricaricabili anche durante la marcia, IMC=In Motion Charging) che poi fu consegnata anche a Zurigo, Lucerna, Losanna (TL), San Gallo e Winterthur (SBW).

Tutti i veicoli prodotti da Hess sono tutt'ora in esercizio presso le aziende di trasporto di città svizzere di dimensioni medio-piccole ed ammontano a circa il 60% del totale dei filobus a 3 casse finora prodotti.

Nel 2017 la Van Holl, con la versione tricassa IMC della piattaforma ExquiCity, è entrata nel mercato dei filobus ad alta capacità riuscendo a piazzare un ordine per 20 veicoli presso la città austriaca di Linz (Linz AG).

Nel 2022 altrettanto ha fatto la Solaris con il modello IMC Trollino 24 collocando rispettivamente 20 e 16 esemplari nelle città medio-grandi di Praga (DPP) e Bratislava (DPB).

Da non dimenticare infine i 23 esemplari Trambus della turca Bozankaya per la città di Malatya.

In Italia non circola alcun filobus tricassa da 24 metri perché fino ad oggi non è possibile la loro omologazione.

Dal punto di vista delle prestazioni quelle di un veicolo filoviario biarticolato ad alta capacità sono grosso modo comparabili a quelle di un veicolo tramviario multiarticolato ad alta capacità, con notevoli vantaggi però sui costi dell'infrastruttura fissa.

I passeggeri/ora/direzione trasportabili sono leggermente superiori a quelli di un tram da 30 m di lunghezza (rapporto tram/filobus = 0,8) ma sensibilmente inferiori a quelle di un tram da 40 m (rapporto tram/filobus = 1,7).

Il costo del materiale rotabile è inferiore rispetto a quello di un tram (rapporto tram/filobus = 2,5).

Il costo dell'infrastruttura fissa/km è ancora inferiore rispetto a quello di un tram (rapporto tram/filobus = 3).

Inoltre con l'avvento dei filobus a marcia autonoma non d'emergenza (IMC) è possibile prolungare le linee d'esercizio senza la necessità di ampliare le reti aeree d'alimentazione esistenti e senza installare costosi sistemi di ricarica ai capilinea o alle fermate lungo il percorso.







martedì 20 luglio 2021

FILOSNODATO DI MILANO

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Filosnodato full-electric a marcia autonoma (bifilare/batterie) Bredabus/ABB 4001.18 F04 (18 metri, 3 assi, 152 pax) in piazza Luigi di Savoia (in prossimità della Stazione Centrale), nell'estate 2019.


L’equipaggiamento elettrico di trazione è costituito da un motore ABB 4EB01860B (da 186 kW orari),
pilotato da un Full Chopper a GTO (Gate Turn Of), e da batterie di accumulatori al NiCd (nichel-cadmio), per la marcia autonoma d’emergenza.


Delle iniziali 33 vetture nel 1992-1994 ne sono ancora in esercizio 14 e fanno capo ai depositi Molise e Novara.

domenica 18 luglio 2021

FILOSNODATO DI MILANO

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Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/diesel) Van Hool/Vossloh Kiepe/Skoda/Iveco New AG300T  (18 metri, 3 assi, 152 pax) lungo viale Umbria, sulla linea 92, nell'estate 2021.


Acquistati in vista dell'Expo 2015 in 45 unità (anche se l'accordo quadro ne prevedeva 80) i filobus erano i primi che venivano equipaggiati con un innovativo sistema di trazione ibrida Kiepe.

Con questo sistema l'energia elettrica recuperata in fase di frenata era immagazzinata in supercapacitori a doppio strato per essere riutilizzata nella successiva fase di accelerazione, ma anche per gli impianti di climatizzazione e riscaldamento in marcia autonoma.

Le vetture erano dotate di un motore elettrico Skoda ML 3550 K4 (da 240 kW), per la marcia sotto bifilare, e di un motogeneratore composto da un motore diesel IVECO N40 ENT.C Euro V (da 110 kW) e un generatore KIRSCH PME 250/4 (da 100 kW), per la marcia autonoma, che garantiva un'autonomia di 110 km.


Attualmente tutti i veicoli sono assegnati ai depositi Molise e Novara e all'esercizio delle linee 92 e 93.

FILOSNODATO IMC DI MILANO


Filosnodato full-electric a marcia autonoma (bifilare/batterie IMC) Solaris/Kiepe Trollino 18 (18 metri, 2 casse, 3 assi, 135 pax), nel momento in cui abbandona l'anello interno di Viale Umbria per portarsi in quello esterno di Viale Molise, sulla linea 91 (circolare sinistra), nell'estate del 2021.


Fra le varie azioni intraprese dall'ATM per arrivare nel 2030 ad un flotta bus completamente full-electric c'è anche quella del rinnovo del parco filobus.

L'attuale flotta è costituita essenzialmente da veicoli bimodali (Van Hool AG300 T) che, oltre ad avere un motore elettrico di trazione, dispongono anche di un motore diesel ausiliario, che gli consente la marcia autonoma di emergenza in assenza di bifilare o di alimentazione da bifilare.

Nel nuovo filobus il motore diesel ausiliario è stato sostituito da batterie di accumulatori al litio titanato (LTO), che si ricaricano durante la marcia grazie alla tecnologia IMC (In Motion Charging) messa a punto da Kiepe, con la quale è possibile raggiungere un'autonomia di circa 15 km senza alimentazione esterna.

Le vetture, al momento in esercizio in 30 esemplari sugli 80 previsti, sono dotate di 2 motori asincroni trifase da 170 kW ciascuno, che consentono di scaricare la potenza su due assi (il secondo ed il terzo) in modo da garantire una qualità di marcia migliore, insieme a un minor consumo degli organi meccanici.


Tutti i nuovi veicoli sono stati assegnati al deposito Molise e messi in servizio sulle linee semicircolari 90 e 91.



sabato 14 settembre 2019

FILOBUS DI EREVAN

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Filobus LiAZ 5280 (VZTM) (12 metri, 2 assi) del 2008 in alcuni passaggi nelle vie di Erevan ed al capolinea Circus della linea 9 sulla via Grigor Lusavorich, nell'estate del 2019.

La rete filoviaria di Erevan, capitale dell'Armenia, gestita dalla Yerevan Electric Transport CJSC, è operativa dal 1949; a partire da maggio 2017 sono in esercizio solo 5 linee, con circa una sessantina di veicoli in servizio.

Alcuni vecchi filobus dell'era sovietica sono stati sostituiti con altri relativamente nuovi, anche se le condizioni d'esercizio (come è possibile vedere dalle immagini) sono particolarmente degradate.

La flotta è costituita, oltre che da una trentina di unità LiAZ (Likinskiy Avtobusnyi Zavod), anche da una ventina di Škoda 14Tr02/6 e da una decina di Berliet ER100, donati nel 2003 dalla città di Lione, che hanno mantenuto la livrea originale ed anche il logo TCL della locale azienda di trasporti pubblici.

Ad Erevan era operativa dal 1906 anche una rete tramviaria che è stata dismessa nel gennaio 2004, poiché generava un costo 2,4 volte superiore ai profitti.

Nella capitale esiste anche una rete di autobus, gestita dalla Yerevan Bus CJSC e da 17 compagnie private, con un parco di 652 piccoli autobus che operano su 39 linee.

Fra questi nel 2012 sono stati acquisiti 249 veicoli cinesi Higer KLQ 6770 City Bus da 6-7 metri, con 45 posti (di cui 22 seduti), facilmente riconoscibili dalla livrea lilla.

Esistono anche degli analoghi veicoli Bogdan A092 e Hyundai County ma in livrea gialla.

Tuttavia, la quota di mercato di questi autobus nel trasporto pubblico è solo di circa il 40%.

Il resto del trasporto pubblico è ancora servito da "furgoncini pubblici", localmente conosciuti come marshrutka, una specie di taxi collettivi, quasi sempre in livrea bianca, gestiti da 36 organizzazioni private, che coprono 67 linee.

Il parco veicoli ammonta a circa 1.200 furgoncini, gran parte GAZelle 322132 di fabbricazione russa, con solo posti a sedere (13 in totale).

Oltre la rete di superficie esiste dal 1981 anche una metropolitana costituita da una sola linea di 12,1 km di lunghezza con 10 stazioni attive e 45 unità in servizio.




domenica 2 giugno 2019

FILOSNODATO DI ROMA

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Filosnodato bimodale a marcia autonoma (bifilare/dieselBredaMenarinibus/Skoda/MAN Avancity+ HTB (18 metri, 2 casse, 3 assi, 136 pax) del 2011 (gruppo di 45 unità numerate 8601-8645), mentre alcune vetture impegnano l'incrocio tramviario fra via Nomentana e viale Regina Margherita, il tratto di passaggio in via Nomentana fra la trazione elettrica esterna e quella interna diesel e nel piazzale di Porta Pia, sulla linea 90 nella primavera del 2019.

Nelle immagini in bianconero del video, riprese dallo stesso punto del piazzale di Porta Pia, è possibile vedere l'autofilobus diesel/elettrico 7003 sulla linea 107 rosso nel 1938 ed il filosnodato 8001 nel 1942.

Nonostante siano passati circa ottant'anni fra le immagini di ieri e di oggi, le soluzioni adottate per questo tipo di rotabili sono praticamente le stesse (filobus bimodale e snodato), con qualche variante tecnologica dovuta all'elettronica a quei tempi inesistente.

Degli Avancity, originariamente acquistati per l'esercizio delle linee previste sui corridoi laurentini, 15 dei 45 disponibili sono stati dirottati sulle linee 90 e 60 nel marzo 2017, in affiancamento dei Trollini full-electric, che purtroppo sentono molto il peso dei quasi 15 anni dall'entrata in esercizio.